Fondazione Chiesi
La Fondazione Chiesi concentra tradizionalmente la sua attenzione sui temi della responsabilità sociale d’impresa e della ricerca biomedica, finalizzata alla lotta contro le patologie respiratorie croniche e alcune patologie rare.
Grazie al contributo propositivo del Comitato degli Esperti (professor Claudio Albino Bosio, vice presidente Eurisko e docente di Psicologia del Marketing presso l’Università Cattolica di Milano, professor Dario Olivieri, Divisione di Patologia Respiratoria dell’Università degli Studi di Parma, professor Giuseppe Remuzzi, Direttore del Dipartimento di Medicina Specialistica e dei Trapianti degli Spedali Riuniti di Bergamo, Coordinatore dei Laboratori e del Centro Daccò presso l’Istituto Mario Negri), la Fondazione ha intrapreso numerose iniziative di rilievo scientifico, sia in ambito biomedico, sia su temi di rilievo economico e sociale, quale la responsabilità sociale d’impresa.
Collaborando con la European Respiratory Society, la Fondazione eroga ogni anno un unrestricted grant di 20.000 Euro a un giovane ricercatore capace di proporre un contributo particolarmente innovativo alla ricerca pneumologica. Il premio viene assegnato in occasione del Congresso della European Respiratory Society. A questo impegno si aggiungono le borse di studio erogate a favore dell’Istituto Mario Negri e dell’Università di Pisa.
Oltre alla Consensus Conference “WHO study on birth asphyxia at community level” (2007), la Fondazione organizza tradizionalmente il Respiration Day, appuntamento rivolto alla comunità degli pneumologi e dedicato quest’anno al tema Co-morbidities in Asthma and COPD: the importance of a multidisciplinary approach. Proprio sul tema della comorbilità la Fondazione contribuisce in modo significativo allo studio clinico Chronic Obstructive Pulmonary Disease (COPD) in the Elderly: Systemic Inflammation And Comorbidities.
Le collaborazioni con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con diverse società scientifiche e con associazioni di pazienti e fund raising per la ricerca permettono alla Fondazione di mantenere uno stretto dialogo con la comunità medico – scientifica e con i pazienti erogando contributi e liberalità a sostegno della ricerca e fondi per iniziative umanitarie, sia in Europa, sia in paesi in via di sviluppo.
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