La tecnologia “host guest” (letteralmente ospite-ospitante) , che nel 1987 ha meritato il premio Nobel per la chimica a
Donald J. Cram,
Jean-Marie Lehn, e
Charles J. Pedersen, ha reso possibile l’applicazione clinica di Brexin nella cura di gravi patologie reumatiche. Grazie a questa tecnologia l'ospitante, un derivato dell'amido noto come ß-ciclodestrina, solubilizza il piroxicam, un antinfiammatorio non steroideo, che rappresenta l’ospite, e ne migliora le proprietà farmacologiche. Piroxicam ß-ciclodestrina (PBC) è indicato principalmente nel trattamento delle condizioni dolorose e infiammatorie nei pazienti con artrite reumatoide, osteoartrite e spondilite anchilosante. A 18 anni dal suo lancio il farmaco è attualmente commercializzato in Europa, Sud America, Asia e Africa.