Contenuto CMS Il nuovo Centro Ricerche di Parma ha consentito di riallocare tutte le funzioni di R&S prima distribuite sul territorio cittadino in sedi differenti. La loro sistemazione in un edificio moderno e all’avanguardia ha favorito l’integrazione tra le discipline coinvolte nello sviluppo farmaceutico. Oggi il team di R&S è costituito da talenti locali e internazionali che Chiesi ha saputo attrarre da paesi differenti. La diversità di esperienze e di culture offrirà l’opportunità per sviluppare un modo di pensare più innovativo e una maggiore efficienza operativa.
L’intensificato impegno di questi ultimi anni nella ricerca respiratoria ha prodotto, nel 2011, una decisa virata verso molecole innovative che hanno conferito maggiore freschezza alla pipeline del gruppo. Le domande di brevetto per nuove entità chimiche sono aumentate del 40% nel 2010 rispetto al 2009, e del 114% nel 2011 verso il 2010. La pipeline dei prodotti respiratori comprende ora svariate classi di nuovi broncodilatatori e antinfiammatori che offrono opportunità per future, innovative associazioni fisse per il trattamento di asma e BPCO. nel 2011 la spesa in R&S presenta una distribuzione equilibrata tra fase iniziale e fase avanzata di sviluppo.
Nello stesso anno, gli investimenti in R&S hanno rappresentato il 16% delle entrate, per un totale di 169,4 milioni di euro. Il 65% di tale spesa è stato destinato a progetti dell’area respiratoria che rappresentano il core business. Un notevole impegno è stato profuso durante l’anno per incentivare la pipeline neonatologica e quella dedicata alla fibrosi cistica.
Le collaborazioni con università e altri partner esterni sono proseguite, con l’obiettivo di potenziare la capacità di produrre innovazione. È stata lanciata una nuova partnership con l’università di Firenze (Progetto FABER), fondata sulla condivisione di laboratori e ricercatori con lo scopo comune di individuare nuovi target terapeutici per la prevenzione e il trattamento di asma, BPCO e altre patologie respiratorie.
Inoltre continua la partecipazione alla Innovative Medicines Initiative (IMI), la più grande iniziativa pubblico-privata in ambito pre-competitivo che ha lo scopo di superare inefficienze e ostacoli in ricerca. I progetti U-BIOPRED e PROactive, in cui l’Azienda gioca un ruolo di coordinamento o di leadership, hanno fornito una vasta gamma di nuove informazioni che consentiranno di accelerare l’avvio di nuovi approcci allo sviluppo farmaceutico. I due gruppi di lavoro hanno già ottenuto e pubblicato importanti contributi; tra questi il consensus paper sulla diagnosi e la definizione di asma severo (Diagnosis and definition of severe refractory asthma: an international consensus statement from the Innovative Medicines Initiative (IMI). Thorax 2011;66:910-917).
L’azienda ha aderito a un’altra iniziativa congiunta, in collaborazione con il National Institute of Health statunitense e altri partner del settore privato: il SubPopulations and InteRmediate Outcome Measures In COPD Study (SPIROMICS), una ricerca finalizzata ad aprire la strada alla medicina personalizzata nella BPCO. Lo studio, in cui verrà esaminata una vasta coorte di pazienti, ha l’obiettivo di descrivere, attraverso endpoint clinici, fisiopatologici e biologici, le caratteristiche dei differenti fenotipi della malattia, al fine di meglio progettare lo sviluppo dei farmaci e mettere a punto terapie più mirate per questi diversi fenotipi.
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