Contenuto CMS Il nuovo Centro Ricerche Chiesi è stato inaugurato a Parma il 3 ottobre 2011, presenti i Ministri della Salute, del Lavoro e Politiche Sociali, altre autorità politiche nazionali e locali, i rappresentanti dell’industria farmaceutica e del mondo accademico. Il Centro, per il quale sono stati investiti oltre 90 milioni di euro, potrà occupare fino a 450 persone. La struttura, sviluppata su 22.000 mq, ospita tutto lo staff e le attività di ricerca preclinica, clinica, oltre che quelle registrative e di farmacovigilanza, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dei processi di discovery e di sviluppo. Al suo interno è collocata una moderna Officina Farmaceutica, cioè uno stabilimento per la produzione di lotti dei nuovi farmaci impiegati per gli studi clinici. Le attività di ricerca e sviluppo svolte presso il centro possono essere riassunte in tre fasi:
Per svolgere queste attività, i team di ricerca svolgono attività altamente specializzate in diverse discipline, quali: sintesi chimica, farmacologia, biologia molecolare, farmacocinetica e metabolismo, chimica analitica, tecnica farmaceutica, ricerca clinica, affari regolatori, farmacovigilanza, quality assurance, intellectual property e knowledge management.
I team dispongono delle tecnologie più avanzate e hanno l’opportunità di dialogare con i colleghi delle altre sedi di ricerca del gruppo e con numerosi partner scientifici nazionali e internazionali. Nel Centro Ricerche sono già confluite tutte le funzioni dedicate alla R&S, alle attività registrative e di farmacovigilanza. Oltre alla direzione generale e alla Ricerca & Sviluppo, trovano spazio la direzione Risorse umane corporate, la direzione Affari Legali & Societari e la direzione corporate e Business Development.
Il trasferimento di tutti gli organici R&S presso la nuova sede sarà completato entro il 2012. Per facilitare lo scambio di idee è stato sviluppato un progetto architettonico ispirato all’idea di riportare al centro le persone: gli spazi sono concepiti per essere aperti, polifunzionali, adattabili, idonei per creare occasioni di collaborazione e dialogo.
Il progetto architettonico è stato realizzato con un’ottica precisa: favorire la collaborazione tra le aree di competenza. Gli spazi interni, promuovono il confronto tra culture e competenze e creano occasioni di collaborazione e dialogo. Particolare attenzione è stata posta nella progettazione del sistema di illuminazione naturale: è noto infatti che la luce naturale migliora il comfort di chi lavora ed evita lo spreco di energia. Gli edifici sono dotati di un’ampia superficie di pareti vetrate esterne e di un orientamento delle facciate tale da permettere l’ingresso della maggior quantità di luce possibile, regolata da dispositivi frangisole. Anche l’illuminazione artificiale è stata curata in modo attento, prevedendo un “sistema intelligente” che la mette in funzione in modo graduale.
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